Il prolasso genitale o prolasso degli organi pelvici (POP) è una patologia che comporta una discesa verso il basso di visceri o segmenti di organo e quindi la fuoriuscita dalla loro sede fisiologica. Il rischio di prolasso sembra aumentare con l’innalzamento dell’età; si manifesta in un 1 caso ogni 5 in donne con età superiore ai 65 anni. Oggi le diagnosi di prolasso genitale sono in aumento, probabilmente anche come conseguenza del fatto che esiste una maggiore consapevolezza da parte delle pazienti.

Tipologie di prolasso

Tra le disfunzioni del pavimento pelvico è possibile distinguere:

Isterocele o prolasso uterino, caratterizzato dalla discesa dell’utero al di sotto della sua naturale posizione e che si può manifestare attraverso senso di pesantezza o di pressione nella regione vaginale

Cistocele, dove si verifica un’erniazione della vescica urinaria all’interno della vagina; in questo caso la base della vescica scende al di sotto del ramo inferiore della sinfisi pubica, a riposo o sotto sforzo

Colpocele posteriore o rettocele, scivolamento del retto dalla sua normale sede anatomica fin dentro la vagina

Enterocele, erniazione vaginale nella quale il sacco peritoneale contiene parte dell’intestino tenue e si estende invadendo lo spazio rettovaginale

Prolasso della cupola, distensione dell’apice vaginale all’esterno di essa.

Sintomi del prolasso

Occorre fare molta attenzione alla sintomatologia. Generalmente il prolasso genitale si manifesta mediante:

senso di peso a livello perianale che peggiora quando si è a lungo in posizione eretta o sotto sforzo

dolore lombare

• difficoltà a svuotare completamente la vescica

• alterazioni dell’alvo

• difficoltà nell’evacuazione

• dolore durante i rapporti sessuali

Cause che inducono al prolasso

Gravidanze, parto, chirurgia radicale pelvica o deficit estrogenino (post-menopausa) possono generare prolasso genitale. Tuttavia il prolasso può essere anche diretta conseguenza di alcuni fattori come obesità, diabete, costipazione, broncopneumopatia cronica ostruttiva. Più raramente può manifestarsi per cause congenite tra cui spina bifida, sindrome di Ehlers Danlos (malattie del connettivo), brevità congenita della vagina.

Prolasso: Chirurgia ricostruttiva pelvica robotica

Il prolasso genitale può essere trattato chirurgicamente attraverso l’asportazione dell’utero per via vaginale e la ricostruzione dei piani fasciali che garantiscono il supporto alla vescica e al retto. Ad ogni modo, nonostante i risultati della correzione del prolasso siano incoraggianti, esiste un rischio di erosioni legato all’utilizzo di protesi. Per ridurre tali rischi sono stati introdotti materiali biosintetici o biologici che, per le loro caratteristiche strutturali presentano un rischio sicuramente inferiore di erosioni.

Il Prof. Mauro Cervigni esegue visite ambulatoriali e interventi chirurgici di ginecologia e urologia.

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